arrow-right cart chevron-down chevron-left chevron-right chevron-up close menu minus play plus search share user email pinterest facebook instagram snapchat tumblr twitter vimeo youtube subscribe dogecoin dwolla forbrugsforeningen litecoin amazon_payments american_express bitcoin cirrus discover fancy interac jcb master paypal stripe visa diners_club dankort maestro trash

La Salute

Utilizzare la saponetta per il viso: sì o no?

Utilizzare la saponetta per il viso: sì o no?

by VIVIPOSITIVO Team

4 months ago


La Salute

Utilizzare la saponetta per il viso: sì o no?

by VIVIPOSITIVO Team

4 months ago


Utilizzare la saponetta per il viso: sì o no?

Togliamo il gran dubbio che forse assale tutti noi: cosa dovremmo utilizzare per detergere il nostro viso? La saponetta va bene? 

Esistono diversi tipi di saponette, ognuna con delle sue caratteristiche: la risposta alla domanda non è così immediata. Partiamo per gradi. 

Qualcosa per la mente. READ ALSOQuanto è importante la scelta del sapone

Saponetta per il viso:
le diverse tipologie

Le saponette in forma solida si dividono in 3 categorie:

N°1 Sapone Classico:

Andiamo un po' sul tecnico: è il detergente che si ottiene attraverso una reazione di saponificazione in cui una base (per esempio soda caustica) reagisce con un trigliceride (un olio vegetale).

Esempi: saponi a base olio di cocco (sodium cocoate), di noccioli di palma da olio (sodium palm kernelate), di palma (sodium palmate) e di oliva (sodium olivate).

Contro: il sapone classico ha un pH basico che si aggira attorno a 8/10, che è in contrasto con pH cutaneo che è attorno a 4/6. I saponi classici quindi possono alterare il pH cutaneo (anche se in modo momentaneo) e ciò risulta essere aggressivo nei confronti della pelle causando potenzialmente prurito e irritazione.

Pro: buone proprietà detergenti e buona biodegradabilità.

 A chi è consigliata saponetta? A chi NON deve farne un uso frequente e nel caso servisse un'alta attività sgrassante.


N°2 Syndet:

Il Syndet (sapone non sapone) è un acronimo - syndet= synthetic detergent.

Come fa un sapone ad essere un non sapone? L’attività del prodotto non è data da sostanze che derivano dal processo di saponificazione (base+trigliceride) ma dalla presenza di quelli che vengono chiamati tensioattivi. Questi sono quindi preparati di sintesi pronti all’uso, da cui si ricavano sia sapone solido che liquido.

Contro: se la formulazione non è fatta bene (con sostanze addolcenti e una scelta attenta dei tensioattivi) possono sgrassare troppo la cute portando a dermatiti, pelle secca, irritazioni varie.

Pro: pH compatibile con la pelle (da 3, a 7), possono regolare il pH poiché non sono tutti uguali e si adattano alle singole necessità dei diversi tipi di cute. Comportano una minore aggressività verso la pelle (evitano comparsa rossori o irritazioni) e quindi detergono in modo più delicato. 

A chi è consigliato? Soprattutto alle persone con pelle sensibile o con problematiche particolari.

ApprofondimentoQuando si parla di saponi sintetici o Syndet, si tende a pensare che possano essere nocivi per la pelle poiché meno “naturali” dei saponi tradizionali. In realtà non è così. Non solo la base lavante dei saponi non saponi è più delicata, ma possono contenere anch'essi ingredienti funzionali di vario tipo ed estratti vegetali ad azione sebonormalizzante, idratante, emolliente o rinfrescante.

Tra gli ingredienti più utilizzati troveremo: olio di mandorle dolci, amido di riso, acque termali, allantoina, pantenolo.


N°3 Sapone Classico + Syndet:

Questo sapone è un'unione di syndet miscelati con saponi classici, caratterizzati da pH neutro e quindi da un discreto rispetto nei confronti del pH fisiologico della cute.

Tirando le somme e tornando alla domanda iniziale: saponetta per detergere il viso, sì o no? La risposta sarà: dipende dal tipo di saponetta e dal tipo di pelle.  

Qualcosa per la mente. READ ALSOStress management: cosa fare

Shopping Bag