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La Salute

Perché beviamo ancora il latte?


E’ l’alimento che ci da tutto ciò di cui abbiamo bisogno fin dalla nascita, eppure non risulta così normale ormai berlo in età adulta. Che cosa ci spinge a consumare latte animale nel 2020? Partiamo con un quadro generale del latte per capire poi come sia entrato nella nostra cultura. 

Contributor: Angela P.

Perché beviamo ancora il latte?

by VIVIPOSITIVO Team

2 months ago


La Salute

Perché beviamo ancora il latte?


E’ l’alimento che ci da tutto ciò di cui abbiamo bisogno fin dalla nascita, eppure non risulta così normale ormai berlo in età adulta. Che cosa ci spinge a consumare latte animale nel 2020? Partiamo con un quadro generale del latte per capire poi come sia entrato nella nostra cultura. 

Contributor: Angela P.

by VIVIPOSITIVO Team

2 months ago


Perché beviamo ancora il latte?

Tempo fa un’amica biologa nutrizionista mi spiegò come, i mammiferi adulti non sono predisposti a digerire il latte, essendo un alimento che appartiene alla prima fase della vita. Quindi l’intolleranza è “la normalità”. E allora perché ci sono persone che non hanno alcun problema con il latte anche in età adulta, mentre altre sì

Perché beviamo ancora il latte?
Non solo intolleranza

L’intolleranza al latte, come accennato, è un fenomeno diffuso e ne soffre oltre il 50% degli italiani. E’ dovuto alla predisposizione che il corpo umano ha, crescendo, ad una digestione minore del latte. Con il tempo avviene una mancanza (parziale o totale) della lattasi, l’enzima che scinde il lattosio in glucosio e galattosio, permettendone la digestione. E’ un processo che provoca tensioni addominali, flatulenza e diarrea.

L’allergia al latte invece, nasce quando il nostro corpo non ne riconosce le proteine (proteine del siero e caseine), provocando gravi reazioni a partire dal sistema immunitario, che possono sfociare fino allo shock anafilattico. Solitamente l’allergia colpisce i neonati e diventa meno frequente in età adulta.

Perché beviamo ancora il latte?
I diversi tipi di latte

E’ importante parlare dell’esistenza di diverse tipologie di latte. Infatti, se nel caso degli intolleranti sarà opportuno consumare latte (e derivati) senza lattosio, in altri casi sarà opportuno conoscerne le diverse varietà e selezionare quella più adatta al singolo caso.

Anche se il latte vaccino è il più diffuso in occidente, non è la sola alternativa: nei paesi scandinavi ad esempio, il latte più comune è quello di renna, ma ce ne sono tanti altri! Il latte d’asina, ad esempio, tra i più leggeri, oppure quello di capra, pecora, bufala e cavalla.

Latte: quello che devi sapere sul berlo in età adulta

Ogni latte ha le sue peculiarità e specifiche proprietà nutritive: in linea di massima, il latte più ricco di grassi appartiene alle specie animali in cui i cuccioli dopo il parto, hanno un rapporto più sporadico con la madre. In questi casi il latte deve essere molto sostanzioso e a lenta assimilazione. Questo è l'esatto contrario dei primati che hanno un rapporto costante con la madre e quindi mangiano più di frequente: il loro latte infatti è più acquoso e leggero (esempio: il latte di balena contiene il 10% di proteine, mentre quello di donna lo 0,9%).

A tal proposito, l’attuale legislazione precisa come il termine “latte” in associazione a bevande di origine vegetale sia improprio, avendo caratteristiche e nutrienti del tutto differenti dal latte animale. Per questo risulta più appropriato chiamarle “bevande vegetali a base di” cocco, avena, mandorla e così via.

Perché beviamo ancora il latte?
..e i derivati

Il formaggio, in generale, è un derivato del latte in cui si concentrano proteine e grassi, in relazione alla lavorazione ed alla stagionatura. In passato infatti, costituiva un’ottima fonte di nutrimento alternativa alla carne ed il pesce, in periodi difficili.

Tutt’ora i formaggi, insieme al latte, formano uno dei cinque gruppi alimentari essenziali per una sana alimentazione. Gruppo in cui rientra anche lo yogurt, dove la presenza di fermenti lattici vivi facilita la digestione del lattosio anche in individui con difficoltà. Il suo consumo è consigliabile a tutte le età, anche quotidianamente.

Nel caso in cui, come ricorda la Fondazione Veronesi, per motivi di qualsiasi natura questo tipo di alimenti non rientrino nelle nostre scelte, l’importante è non privarci dei nutrienti di cui abbiamo bisogno: magari sotto consiglio di specialisti, che sapranno indirizzarci su altre fonti.

pubblicitaria americana che incoraggia il consumo di latte, che è stata creata dall'agenzia pubblicitaria Goodby Silverstein & Partners per il California Milk Processor Board nel 1993

Perché beviamo ancora il latte:
Cultura e Marketing

Se come dicevamo all’inizio, il latte è l’alimento legato alla prima fase di vita di un essere umano, perché continuiamo a consumarlo anche in età adulta? In fin dei conti il 35% della popolazione mondiale non riscontra alcun problema a riguardo.

La spiegazione ce la danno i biologi evoluzionisti ed i genetisti, che analizzando la diversa propensione delle persone a produrre l’enzima della lattasi (per lo più nelle regioni settentrionali e montuose), hanno fatto risalire le origini di questo fenomeno al Neolitico, con la rivoluzione agricola. Quando l’uomo è diventato allevatore, si è stanziato e ha cominciato a nutrirsi del latte di origine animale. Coloro capaci di assimilare questo nutriente completo, ne hanno ricavato numerosi vantaggi, soprattutto nelle regioni fredde dove non sempre risultava possibile reperire fonti alimentari di origine vegetale.

Poco dopo sono state riscontrate le prime mutazioni genetiche del DNA che hanno permesso la digestione del latte anche in età adulta, e che probabilmente, attraverso secoli e millenni sono arrivate a noi: frutto della selezione naturale alla base dell’evoluzione.

Oltre a questo, il marketing degli anni precedenti al 2000 ha spinto le masse all'aumento del consumo di latte (nell'immagine sopra: campagna pubblicitaria Got Milk del 1993).

Quindi: berlo o non berlo? Dipende da noi. Una serie di motivi culturali ci portano a bere il latte provenienti da altri animali, ma, come sappiamo, nel 2020 abbiamo molte alternative ed accesso a consigli di esperti che possono aiutarci a capire cosa è meglio per noi. 

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